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ISO 9001, quella strana sigla che fa la differenza

Vi sarà capitato di entrare in negozi o ristoranti che espongono un cartello, un adesivo o un bollino in cui si evidenza la certificazione di qualità secondo la norma ISO 9001.

Certo, non basta prendere un caffè o fare uno spuntino per capire l’importanza della gestione del sistema di qualità all’interno di un’organizzazione o di un’azienda, eppure la certificazione ISO 9001 è molto ricercata dai titolari di molteplici tipologie di attività.

La ISO 9001 è una norma che definisce quali sono i requisiti che un’azienda deve avere per gestirsi in qualità.

Si tratta di caratteristiche generali, applicabili a vari tipi di organizzazione aziendale: introdotti per la prima volta negli USA, poi arrivati nel Regno Unito, oggi sono sviluppate e controllate dall’Organizzazione internazionale per la normazione (International Organization for Standardization – ISO).

Operare secondo la ISO 9001 significa migliorare l’efficienza della propria attività (che sia realizzare un prodotto o fornire un servizio), e di conseguenza aumentare la soddisfazione dei proprio clienti.

La Norma ISO 9001

La norma affronta tutti gli aspetti dell’attività aziendale, dalla pianificazione al marketing, dalla progettazione alla vendita, dall’approvvigionamento alla produzione, senza dimenticare la direzione e l’assistenza ai clienti.

Oggi la certificazione ISO è ricercata da diversi tipi di aziende, e in tempi di pandemia ha assunto un significato ancora più rilevante.

Per tornare a frequentare con serenità alberghi, ristoranti, negozi –ma anche parrucchieri, centri estetici, centri commerciali – il pubblico vuole essere certo che vengano prese tutte le misure necessarie a garantire la sanificazione e il rispetto di norme che assicurino a tutti la protezione dal contagio. E se l’adozione di queste norme da parte degli esercenti viene certificata, allora il cliente si sentirà più sicuro.

È vero, la ISO 9001 non è, nello specifico, una norma di tipo sanitario: certifica piuttosto che le misure prese a tutela dei propri clienti sono gestite in modo corretto, dal punto di vista qualitativo.

E “qualità” è, in questo momento, la parola chiave per attrarre clienti e vendere i propri prodotti e servizi a clienti che oggi hanno esigenze nuove rispetto a qualche mese fa.

Le associazioni di categoria si stanno muovendo anche in altre direzioni, ad esempio aumentando i controlli all’interno della rete dei propri associati, rilasciando “certificazioni” proprie che garantiscono il rispetto delle norme sanitarie imposte a livello nazionale e mantenendo contatti costanti con le autorità per ottemperare tempestivamente a qualsiasi nuovo requisito.

Solo così, il cliente potrà sentirsi rassicurato: e se la rigorosa applicazione delle disposizioni anti-COVID viene certificata anche secondo standard internazionali, la ripresa è sulla buona strada.

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