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La Kinesiologia e le Dipendenze portate dell’Ansia

Potrebbero essere cibo, droghe, sigarette o caffè, ma i problemi di dipendenza sono legati all’ansia e per aiutare il cliente a superare la dipendenza bisogna aiutarlo con l’ansia e quell’ansia è in verità la fobia.

Questa cosa è così comune, che davvero circa 99% delle dipendenze sono legate all’ansia.

Ad esempio, quando viene chiesto alle persone perché fanno uso di quella sostanza, la risposta è che li fa sentire rilassati ovvero costruiscono la loro comfort zone.

Fanno uso della sostanza o del cibo perché aiuta a contrastare l’ansia.

Se riesci a trattare l’ansia puoi aiutare ad eliminare la necessità di quella sostanza.

È interessante capire che questi clienti possono avere un’inversione Psicologica, questo è soprattutto dovuto a scarsa autostima!

Raramente si trova un’inversione per quanto riguarda l’aspetto dell’ansia. Ancora non abbiamo trovato una spiegazione per questo.

Un’osservazione interessante:





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L’eroina è un oppiaceo ed in teoria è una sostanza che tende terribilmente a creare dipendenza, ma capita che in Inghilterra sia legale per clienti sofferenti, ad esempio per un cancro o problematiche simili.

Mentre invece, non è così negli Stati Uniti.

Un cliente in Inghilterra può usare l’oppiaceo per dare sollievo al dolore, e quando quel dolore sparisce e il cliente guarisce, non ha più bisogno dell’eroina, insomma, non vi è dipendenza!

Un altro esempio è quello dell’eroinomane che fa uso della sostanza per motivi allucinogeni, quando smette impazzisce, quindi gli viene data un’altra droga in questo caso un oppiaceo chiamato metadone, per sostituire l’eroina che è altrettanto dannosa.

Questo significa che l’eroina da dipendenza psicologica piuttosto che chimica.

Si può dimostrare che la dipendenza chimica da tabacco svanisce nell’arco di quarantotto-settantadue ore, eppure la gente che ha smesso di fumare vi dirà che desiderano una sigaretta anche un anno dopo.

Questo è un desiderio psicologico e non chimico, e questo è il punto.

Ed è la verità, che si tratti di una situazione semplice come il tabacco o grave come l’eroina.

Questa è un’affermazione molto radicale, perché è così diffusa nella comunità medica la convinzione che l’eroina dia dipendenza CHIMICA.

Noi invece sosteniamo che quel tipo di dipendenza è a breve termine, ciò che è invece a lungo termine è la dipendenza psicologica.





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Se questo è vero, allora è possibile trattarlo “Kinesiologicamente” per mezzo appunto della Kinesiologia, approfondite l’argomento sui possibili trattamenti di medicina alternativa ed olistica tramite questo sito dedicato alla Kinesiologia sistematica.

Per provare a dare un altro esempio, ci sono persone che possono desiderare la pizza, ma non sono consapevoli di sentirsi in ansia, e che la pizza per loro è diventato un sedativo.

La dipendenza rilassa i soggetti, la kinesiologia può aiutare

Alcuni dipendenti da sostanze sono consapevoli della dipendenza, e del fatto che questa sostanza rilassa.

Il fumatore dice che ama fumare perché il fumo lo rilassa, il mangiatore di pizza può anche non rendersi conto che la pizza lo rilassa e se così fosse significa che il fattore comune in tutto questo è l’ansia.

È irrilevante se la persona riceve o meno un effetto rilassante, se sceglie consciamente una sostanza per ridurre la sua ansia, non importa che ne sia cosciente o meno.

  • Il 99% di tutte le dipendenze vengono scelte perché riducono l’ansia o hanno un effetto calmante sul corpo.

La dipendenza può anche creare Inversione Psicologica che può trasformarsi in un processo altamente autodistruttivo.

Un’inversione emotiva non è null’altro che il nostro inconscio quindi la parte “troncale” che ci invia dei feedback completamente opposti alla parte “corticale” (razionale), dicendoci che vuole ancora quella sostanza anche se noi non vorremo: una sorta di sabotaggio che vuole spingerci a capire perché la dipendenza agisce su una questione psicologica che non abbiamo ancora risolto.

Una delle tecniche che viene usata in kinesiologia è quello di mettere la sostanza in bocca al cliente e controllare con il test kinesiologico che questa non crei più inversione psicologica.

  • Il meridiano dello stomaco appare nel 85% dei casi.





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Se il grado non fosse sceso o la IP non scomparsa, questo potrebbe essere l’indizio che si trattava del meridiano errato. 

Il trattamento non si limita solo alla dipendenza chimica, ma aiuta anche la dipendenza psicologica.

Far pronunciare la frase al cliente, una frase in cui afferma di trarre piacere dalla sostanza, o il motivo del perché lo usa, mentre voi picchiettate sul ST-1 (punto ago-punturale).

  • Questa tecnica aiuta anche quelle persone che non vogliono rinunciare alla dipendenza. 

Con una sostanza che dà dipendenza, bisogna continuare a trattare finché il grado scende a zero.

Continuare a lavorare con queste persone finché non arrivano a 0, questo è l’obiettivo. 

Il successo di questa tecnica dipenderà sulla durata e quantità di sedute kinesiologiche , ma anche quante volte il cliente lo svolge per conto suo.

Per quanto riguarda la frase che il cliente deve dire, dal punto di vista kinesiologico funziona se lo dice a sé stesso, ma dal punto di vista psicologico è meglio se lo dice ad alta voce, questo proprio perché il nostro inconscio è in continua registrazione.

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